Pubblichiamo il testo della lettera inviata dal Presidente Roberta Cozza a tutti i fotografi associati sul tema della difficile situazione per il comparto della fotografia a causa dell'emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate dal governo. 

 

Vicenza 13 Maggio 2020

Carissimo collega,
questi sono mesi difficili per tutti noi che facciamo i fotografi e certamente il sentore è che anche i prossimi lo saranno, perché il tempo e i lavori che abbiamo perso a causa di questa emergenza sanitaria e delle misure attuate per il contenimento dei contagi non saranno recuperabili nel breve termine.
Abbiamo rilevato grazie ad un sondaggio cui hanno risposto oltre 400 fotografi da tutta Italia che le aspettative medie sono di un calo di fatturato molto importante per il 2020. Per molti di noi si chiuderà, se va bene, con metà del fatturato del 2019.
In queste ultime settimane come rappresentanti di Confartigianato ci siamo incontrati a tutti i livelli, dal regionale al nazionale per denunciare la difficoltà e la criticità del momento.
Abbiamo riassunto in un documento inviato al Governo e alle autorità regionali le nostre preoccupazioni e le nostre richieste di sostegno nella speranza di essere ascoltati.
Il confronto è avvenuto anche con alcuni rappresentanti di altre associazioni di fotografi e il messaggio che con questa comunicazione mi sento di diffondere è di tenere duro perché finalmente riusciamo a vedere un po' di luce alla fine di questo lungo periodo di blackout.
In questo mese, per nostra fortuna, molte attività imprenditoriali riprenderanno e le persone potranno pian piano cominciare a spostarsi con maggior libertà.
L'emergenza sanitaria non è ancora cessata e purtroppo le conoscenze su questo maledetto virus non consentono alle autorità sanitarie e al governo di abbassare la guardia.
Rimangono ancora parecchie incertezze su come le persone, i nostri clienti, le famiglie, le coppie, i gruppi, potranno muoversi e organizzarsi e di conseguenza con quali prescrizioni o misure di sicurezza potremo tornare a svolgere normalmente il nostro lavoro.
Stiamo costantemente cercando certezze e risposte chiare fra le autorità circa le modalità con le quali sarà concesso alle persone di spostarsi e poter usufruire dei nostri servizi spostandosi non solo singolarmente ma almeno a coppie e a nuclei familiari. Ad oggi, infatti, nella nostra regione è ancora proibito l'accesso agli esercizi commerciali a più di un componente per ciascun nucleo familiare, salvo non siano minori accompagnati sotto i 14 anni.
Per noi sarà importante sin da subito continuare, come abbiamo fatto finora, ad adottare tutti quegli accorgimenti di gestione dell'attività per mantenere sicuro e sano lo spazio in cui lavoriamo e tutelare la salute nostra, dei nostri collaboratori e soprattutto dei nostri clienti mediante l'igiene degli ambienti, l'utilizzo dei dispositivi di protezione ed il rispetto della regola del distanziamento.
Per molti di noi la fotografia è un'attività sociale, che necessita della presenza di più persone in contemporanea (coppie, famiglie, cerimonie, eventi, spettacoli, cinema) e per questo rimane ancora difficile se non impossibile lavorare. Diciamo che per fortuna qualcosa si può fare. I servizi fotografici presso le aziende, la vendita di prodotti, stampe e oggetti per chi ha negozio, servizi di ritratto a persone singole ed eventualmente ai minori accompagnati da un genitore. Anche i servizi all'aperto, in alcune condizioni, potrebbero essere fattibili.
Non possiamo prevedere oggi né quando né come saranno allentate le misure di restrizione alla libertà di movimento delle persone e non possiamo sapere neanche quando potranno nuovamente svolgersi le cerimonie e gli eventi. Possiamo però prepararci a quel momento e pensare ciascuno a come rilanciare la propria attività.
Dal sondaggio che abbiamo fatto il dato più positivo che è stato rilevato è che oltre il 50% dei fotografi in questi mesi di lockdown, con l'attività praticamente ferma, si è dedicata alla formazione personale, frequentando corsi on line. E un'altrettanta percentuale ha investito del tempo per la promozione e la cura dei propri canali digitali di vendita (web e social). Tutte attività spesso da molti di noi sottovalutate.
Sono notizie positive, come è positivo il fatto che molti si sono organizzati per svolgere attività come le consegne a domicilio, i reportage nel contesto in cui vivono, la formazione on line per propri clienti, delle dirette webinar su argomenti come la fotografia o i servizi che svolgono, ecc.
Le criticità maggiori sono ora la liquidità delle nostre imprese e il superamento urgente dei limiti agli spostamenti dei nostri clienti. Stiamo con forza sollecitando il Governo e la Regione a considerare la nostra categoria fra le più penalizzate da questa emergenza nonostante, formalmente, le nostre attività non siano mai state costrette alla chiusura. Il rischio è che questo fatto crei equivoci come quello già vissuto relativo al credito d'imposta sugli affitti. Dobbiamo ribadire quanto la nostra professione sia importante non solo per il suo valore di generare documentazione ed informazione ma soprattutto perché legata alla socialità, alla vita delle persone, delle famiglie, dei brand, dei prodotti e delle imprese.
Personalmente continuerò a battermi perché le nostre preoccupazioni e le nostre richieste giungano nelle sedi opportune e per far sì che vengano dati aiuti concreti alle nostre attività imprenditoriali.
Ti ringrazio per l'attenzione.
Con i migliori auguri.
Roberta Cozza

 Scarica il riepilogo del sondaggio fatto ai fotografi nel mese di aprile 2020